Storia
La storia del Tetris
Nato in un istituto di ricerca sovietico, diffuso senza contratti né royalties, finito al centro di una delle dispute sui diritti più intricate del settore e diventato il gioco più venduto di sempre. La storia del Tetris è più strana di quanto il gioco lasci immaginare.
1984: chi ha inventato il Tetris
Il Tetris è stato creato nel giugno del 1984 da Alexey Pajitnov, un ricercatore del Centro di Calcolo dell'Accademia delle Scienze dell'URSS a Mosca. Pajitnov lavorava su problemi di riconoscimento vocale e intelligenza artificiale, e scriveva piccoli programmi ricreativi per testare le capacità dell'hardware che aveva a disposizione — un Electronika 60, un computer sovietico senza nemmeno una scheda grafica: i blocchi erano disegnati con caratteri di testo.
L'ispirazione veniva dai pentamini, un rompicapo geometrico con pezzi da cinque quadrati che Pajitnov collezionava. Ridusse i pezzi a quattro quadrati per semplificare il calcolo, aggiunse la gravità e la cancellazione delle righe complete, e il gioco era finito. Il nome unisce tetra, il prefisso greco per "quattro", e tennis, lo sport preferito dell'autore.
Il gioco si diffuse per copia diretta, da un floppy all'altro, prima nell'istituto, poi a Mosca, poi nei paesi del blocco orientale. In pochi mesi arrivò a Budapest, dove fu portato su Apple II e Commodore 64. Nessuno pagava nulla a nessuno: il concetto stesso di proprietà intellettuale privata non esisteva nel sistema in cui Pajitnov lavorava, e per contratto qualsiasi cosa producesse apparteneva allo Stato.
La battaglia sui diritti
Quando il gioco raggiunse l'Occidente, la questione di chi potesse venderlo divenne un groviglio. Diverse società acquistarono licenze da soggetti che non avevano l'autorità per concederle, e per un periodo lo stesso titolo fu pubblicato su piattaforme diverse da editori diversi, tutti convinti di essere nel giusto.
A sciogliere il nodo fu ELORG (Elektronorgtechnica), l'agenzia statale sovietica per l'importazione ed esportazione di software, unica titolare effettiva dei diritti. Nel 1989 ELORG concesse a Nintendo i diritti per le console portatili, in una trattativa che si rivelò decisiva per entrambe le parti. Le controversie legali con gli altri licenziatari si trascinarono per anni.
Pajitnov non guadagnò nulla dal suo gioco fino al 1996, quando i diritti tornarono a lui alla scadenza dell'accordo con lo Stato ormai dissolto. Quello stesso anno fondò con Henk Rogers la Tetris Company, che da allora gestisce le licenze del marchio.
1989: il Game Boy cambia tutto
La decisione di vendere il Tetris in bundle con il Game Boy invece che separatamente è probabilmente la scelta di marketing più efficace nella storia dei videogiochi. Chiunque comprasse la console si trovava il gioco in confezione, e quel gioco funzionava perfettamente sul suo schermo a quattro tonalità di verde: nessun colore da distinguere, nessun dettaglio da leggere, sessioni di durata qualsiasi.
Il risultato fu che il Tetris raggiunse un pubblico che non aveva mai considerato di comprare un videogioco — adulti, pendolari, persone che non si sarebbero mai definite videogiocatori. È da qui che nasce il ricordo collettivo del Tetris classico, molto più che dalle versioni originali su computer.
Anche la musica ha avuto un ruolo. Il tema noto come "Type A" è un arrangiamento di Korobeiniki, una canzone popolare russa dell'Ottocento tratta da una poesia di Nikolaj Nekrasov. Era di pubblico dominio, il che la rendeva la scelta ideale, ed è diventata inseparabile dal gioco.
L'effetto Tetris
Chi gioca a lungo comincia a vedere forme che si incastrano anche dopo aver smesso: negli scaffali del supermercato, nelle piastrelle, nei palazzi. Il fenomeno ha un nome — effetto Tetris — ed è stato studiato seriamente dalla psicologia cognitiva.
Una ricerca condotta ad Harvard alla fine degli anni Novanta osservò che anche persone affette da amnesia grave, incapaci di ricordare di aver giocato, riferivano di vedere immagini di blocchi che cadevano mentre si addormentavano. È una delle dimostrazioni più citate del fatto che la memoria procedurale e quella dichiarativa siano sistemi distinti. Ne parliamo più diffusamente nell'articolo su cosa dice la scienza sugli effetti del Tetris.
Record e gioco competitivo
Per decenni si è creduto che la versione NES fosse impossibile da "finire": oltre un certo livello la velocità era considerata superiore ai limiti umani. Quel limite è caduto grazie a tecniche di controllo del pad sviluppate dalla comunità competitiva — il hypertapping, che fa vibrare il dito sul pulsante, e più tardi il rolling, che usa le dita sul retro del controller per generare input a frequenza altissima.
Nel dicembre 2023 un giocatore adolescente statunitense è arrivato per la prima volta al punto in cui il gioco stesso va in crash per un limite del codice originale, chiudendo di fatto una questione aperta da oltre trent'anni. È un buon promemoria del fatto che un gioco di quaranta righe di logica può restare inesplorato per decenni.
| Anno | Evento |
|---|---|
| 1984 | Alexey Pajitnov scrive il Tetris su Electronika 60 a Mosca |
| 1986 | Prime conversioni per Apple II e Commodore 64 a Budapest |
| 1988 | Il gioco arriva nei mercati occidentali tra licenze contestate |
| 1989 | Uscita in bundle con il Game Boy: il successo di massa |
| 1996 | Pajitnov riottiene i diritti e fonda la Tetris Company |
| 2019 | Tetris 99: la formula incontra il battle royale |
| 2023 | Raggiunto per la prima volta il crash level della versione NES |
Perché è sopravvissuto a tutto
Il Tetris è stato riscritto per praticamente ogni dispositivo dotato di uno schermo, dalle calcolatrici agli oscilloscopi, e la versione del 1984 resta perfettamente giocabile oggi. Il motivo è che non contiene niente di deperibile: nessuna grafica da aggiornare, nessuna narrazione legata al suo tempo, nessun bilanciamento tarato su un pubblico specifico. C'è solo una regola geometrica e una pressione crescente.
Le versioni contemporanee hanno aggiunto strati — hold, wall kick, coda dei prossimi pezzi, modalità competitive — ma nessuna ha toccato il nucleo. Anche Tetris 99, che ci mette dentro novantanove giocatori insieme, resta lo stesso gioco del 1984 con un contorno diverso. È il tipo di longevità che nessun budget può comprare.